Affronta il passaggio dalla stanchezza alla vitalità. Scopri come la Primavera Energia e Stanchezza ti influenzano.
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“Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera.” Con queste parole di Pablo Neruda, Jovanotti ha segnato il suo ritorno sul palco dell’Arena di Pesaro, dopo il lungo stop seguito al grave incidente in bici del luglio 2023 a Santo Domingo. La primavera, infatti, è una stagione inarrestabile, ma per il nostro organismo rappresenta una fase di adattamento complessa, sia a livello fisico che psichico.
Con l’aumento delle ore di luce, l’arrivo dell’ora legale, le variazioni di temperatura e la ripresa delle allergie, il corpo deve affrontare un cambiamento non sempre immediato e uniforme per tutti. Gli effetti di questa transizione variano da persona a persona, con reazioni che spaziano dall’entusiasmo alla spossatezza.
Una Stagione dalle Due Facce
La primavera è una stagione bifronte: da un lato rappresenta una spinta verso il rinnovamento, l’energia e la vita all’aria aperta, dall’altro può mettere a dura prova il benessere mentale e fisico.
Uno studio pubblicato su Progress in Neuro-Psychopharmacology & Biological Psychiatry ha analizzato le reazioni a questi cambiamenti. Il 60% delle persone beneficia dell’allungamento della luce solare, sperimentando un miglioramento dell’umore, dell’energia e della motivazione, grazie all’aumento della dopamina, un neurotrasmettitore chiave per il benessere psicofisico.
Tuttavia, per molti altri, la primavera porta anche una sensazione di affaticamento, apatia e irritabilità. Questo è dovuto a un naturale riadattamento del corpo al nuovo ritmo circadiano, che può somigliare a un vero e proprio “jet lag stagionale”. Il cosiddetto “mal di primavera” non è una malattia, ma una fase di riequilibrio dell’organismo, che può causare:
- Disturbi del sonno e risvegli notturni
- Sensazione di stanchezza persistente
- Difficoltà di concentrazione
- Umore altalenante
- Disturbi gastrointestinali
Disturbo Affettivo Stagionale e Alterazioni Ormonali
In alcuni casi, i sintomi possono rientrare nel Disturbo Affettivo Stagionale (SAD), una forma di depressione che si manifesta con sintomi specifici:
- Difficoltà a svegliarsi la mattina
- Nausea e stanchezza costante
- Aumento del bisogno di dormire e di cibo
Queste reazioni sono dovute alla variazione di alcuni ormoni e neurotrasmettitori come la melatonina, il cortisolo (ormone dello stress) e la serotonina, fondamentale per il controllo del sonno e dell’appetito.
Ma quanto dura questo disagio? Per la maggior parte delle persone senza patologie preesistenti, il corpo si adatta nel giro di un paio di settimane, trovando un nuovo equilibrio tra le ore di luce in aumento e i ritmi della vita quotidiana.
Quando Preoccuparsi?
Se i sintomi persistono per più di qualche settimana, potrebbe essere utile consultare un medico per escludere carenze nutrizionali o problemi di salute sottostanti, come:
- Deficit di ferro
- Carenza di vitamina D
- Disturbi tiroidei
Se, oltre alla stanchezza, si avverte una marcata demotivazione, apatia e perdita di interesse per le attività quotidiane, potrebbe essere opportuno considerare un percorso terapeutico, poiché si potrebbe trattare di una forma di depressione.
Secondo un’indagine Doxa, l’86% della popolazione italiana sperimenta un senso di affaticamento e sbalzi d’umore nei cambi di stagione, con una prevalenza nelle donne.
Primavera e Aggressività: Un Legame Inatteso
Secondo la Società Italiana di Psichiatria, la primavera è anche uno dei periodi in cui si registrano picchi di aggressività, insieme all’autunno. Come spiega la professoressa Liliana Dell’Osso, presidente della SIP, si tratta di una sorta di “uscita dal letargo”, in cui l’energia repressa nei mesi invernali può manifestarsi in due modi opposti: maggiore attività e vitalità o, al contrario, stanchezza e irritabilità.
In alcuni individui, questi cambiamenti possono accentuare il Disturbo Depressivo Maggiore con andamento stagionale, con sintomi come ansia, scarso appetito, irrequietezza e, in casi estremi, anche comportamenti violenti.
Effetti sulla Salute Gastrointestinale
Anche l’apparato digerente risente del cambio di stagione. Il professor Giorgio Sesti, ordinario di Medicina Interna alla Sapienza di Roma, sottolinea come il passaggio alla primavera possa accentuare sintomi di gastrite e reflusso gastroesofageo. Questo fenomeno, sebbene non abbia ancora una spiegazione scientificamente dimostrata, sembra essere legato alle modifiche alimentari che avvengono nei cambi di stagione.
Inoltre, la qualità del sonno gioca un ruolo chiave: dormire male aumenta la sensazione di stanchezza, rendendo più difficile affrontare la giornata e tollerare gli impegni quotidiani.
Conclusione
La primavera è un periodo di trasformazione che porta con sé sia slancio vitale che affaticamento. Il nostro corpo ha bisogno di tempo per adattarsi ai nuovi ritmi, e la chiave per affrontare al meglio questa stagione è prestare attenzione a:
- Dieta equilibrata, ricca di vitamine e minerali
- Esposizione alla luce solare, per stimolare la produzione di serotonina
- Attività fisica regolare, per migliorare energia e umore
- Sonno di qualità, per evitare affaticamento e stress
Se i sintomi persistono oltre due settimane, è sempre consigliato consultare un medico per escludere problematiche più serie. La primavera non si può fermare, ma possiamo imparare a viverla al meglio!