Le Terapie dopo un Tumore al Seno

La terapia dopo un tumore al seno è una fase cruciale del percorso di cura e può includere diverse opzioni terapeutiche a seconda delle caratteristiche del tumore, dello stadio della malattia e delle condizioni individuali della paziente. Dopo un trattamento iniziale, come la chirurgia, la terapia post-tumorale ha lo scopo di ridurre il rischio di recidive e gestire eventuali effetti collaterali del trattamento primario. Di seguito esploreremo le principali opzioni di terapia post-tumore al seno.

Le Terapie dopo un Tumore al Seno

Tipi di Terapia Dopo un Tumore al Seno

Le terapie post-tumore al seno possono includere terapie adiuvanti (per prevenire la recidiva del tumore) e terapie di supporto per gestire gli effetti collaterali e migliorare la qualità della vita.

1. Terapia Ormonale (Terapia Endocrina)

La terapia ormonale viene utilizzata per i tumori al seno che sono positivi ai recettori ormonali (ER+ o PR+), ovvero tumori che crescono in risposta agli ormoni estrogeni o progesterone. Lo scopo della terapia ormonale è impedire che gli ormoni stimolino la crescita delle cellule tumorali.

  • Tamoxifene: È un farmaco che blocca i recettori degli estrogeni sulle cellule tumorali. È spesso utilizzato nelle donne pre-menopausa e può essere somministrato per 5-10 anni dopo il trattamento iniziale.
  • Inibitori dell’aromatasi: Questi farmaci (come l’anastrozolo, letrozolo e exemestane) riducono la produzione di estrogeni nelle donne in post-menopausa, bloccando l’enzima aromatasi. Anch’essi vengono prescritti per 5-10 anni.

Effetti collaterali: La terapia ormonale può causare effetti collaterali come vampate di calore, secchezza vaginale, dolori articolari e un rischio aumentato di osteoporosi, specialmente con gli inibitori dell’aromatasi.

Suggerimento: È importante monitorare la salute ossea e adottare misure preventive contro l’osteoporosi, come l’assunzione di calcio, vitamina D e fare esercizio fisico regolare.

2. Chemioterapia Adiuvante

La chemioterapia adiuvante viene somministrata dopo la chirurgia per ridurre il rischio di recidiva. Può essere utilizzata nei casi in cui il tumore al seno sia aggressivo o in fase avanzata (ad esempio, per tumori tripli negativi o HER2-positivi) e c’è un rischio elevato che le cellule tumorali si siano diffuse ad altre parti del corpo.

  • Tipologia di farmaci: I farmaci utilizzati includono antracicline (doxorubicina), taxani (paclitaxel), e altri agenti citotossici che distruggono le cellule tumorali.

Effetti collaterali: La chemioterapia può causare effetti collaterali come perdita di capelli, nausea, affaticamento, neuropatia periferica e un aumento del rischio di infezioni. Alcuni effetti collaterali possono essere a lungo termine, come la riduzione della funzionalità cardiaca o la menopausa precoce.

Suggerimento: I farmaci antiemetici possono aiutare a controllare la nausea, mentre una buona igiene e attenzione all’alimentazione possono ridurre il rischio di infezioni.

3. Terapia Biologica o Terapia Mirata

La terapia biologica o terapia mirata è utilizzata per trattare tumori che presentano specifiche mutazioni genetiche, come i tumori al seno HER2-positivi, che esprimono grandi quantità della proteina HER2, associata a una crescita più aggressiva del tumore.

  • Trastuzumab (Herceptin): È un farmaco biologico che blocca la proteina HER2, impedendo la crescita delle cellule tumorali. È somministrato generalmente per un anno dopo la chirurgia e la chemioterapia.
  • Pertuzumab e Tucatinib: Possono essere aggiunti a Herceptin in alcuni casi avanzati di tumore HER2-positivo.

Effetti collaterali: La terapia con Herceptin può causare effetti collaterali come diarrea, affaticamento e potenziali problemi cardiaci, che devono essere monitorati con regolari controlli cardiologici.

Suggerimento: Il monitoraggio cardiaco periodico è fondamentale per gestire i potenziali effetti collaterali sulla funzione cardiaca.

4. Radioterapia

La radioterapia può essere utilizzata dopo un intervento chirurgico conservativo (come la quadrantectomia) o in caso di mastectomia con tumore avanzato o con metastasi ai linfonodi. La radioterapia aiuta a eliminare le cellule tumorali rimaste nella zona trattata e ridurre il rischio di recidiva locale.

  • Modalità: La radioterapia esterna è la più comune, ma in alcuni casi può essere utilizzata la radioterapia interna (brachiterapia).

Effetti collaterali: La radioterapia può causare effetti collaterali locali come irritazione della pelle, affaticamento e gonfiore nella zona trattata. A lungo termine, può aumentare il rischio di rigidità delle articolazioni e problemi cardiaci se la zona irradiata è vicina al cuore.

Suggerimento: È importante idratare la pelle e seguire le indicazioni del radioterapista per ridurre al minimo gli effetti collaterali.

5. Terapia di Supporto e Riabilitazione

Oltre alle terapie specifiche contro il tumore, molte pazienti necessitano di terapie di supporto per gestire gli effetti collaterali fisici e psicologici della malattia e dei trattamenti.

  • Fisioterapia: È spesso raccomandata per le pazienti che hanno subito una mastectomia o un intervento chirurgico ai linfonodi ascellari, per migliorare la mobilità della spalla e prevenire il linfedema (gonfiore dovuto all’accumulo di linfa).
  • Supporto psicologico: La diagnosi di tumore al seno e le terapie possono avere un impatto significativo sulla salute mentale. Il supporto psicologico, incluso il counseling e i gruppi di supporto, è utile per gestire ansia, depressione e altre emozioni legate alla malattia.
  • Terapie complementari: Alcune pazienti trovano beneficio nelle terapie complementari come agopuntura, massaggi o yoga, che possono aiutare a ridurre l’affaticamento, il dolore o migliorare il benessere generale.

Suggerimento: Coinvolgere un team multidisciplinare, che includa oncologi, fisioterapisti e psicologi, è essenziale per una riabilitazione completa dopo il trattamento.

6. Terapia di Mantenimento

In alcuni casi, specialmente per tumori al seno avanzati o metastatici, si può ricorrere a una terapia di mantenimento a lungo termine per tenere sotto controllo la malattia e prevenire una progressione.

Controlli di Follow-up

Dopo il completamento del trattamento iniziale, è fondamentale seguire un piano di controlli regolari con il proprio oncologo per monitorare eventuali segni di recidiva e gestire gli effetti a lungo termine della terapia.

  • Esami fisici regolari: Il medico esaminerà la zona trattata e i linfonodi circostanti.
  • Esami del sangue: Possono essere utilizzati per monitorare la salute generale e controllare eventuali effetti collaterali.
  • Imaging: Mammografie o ecografie regolari per monitorare il seno sano o la zona della mastectomia.

Suggerimento: Seguire rigorosamente il programma di follow-up è cruciale per individuare precocemente eventuali recidive e migliorare i risultati a lungo termine.

Domande Frequenti sulla Terapia Post-Tumore al Seno

Quanto dura la terapia ormonale dopo un tumore al seno?
La terapia ormonale viene solitamente prescritta per un periodo compreso tra 5 e 10 anni, a seconda del rischio di recidiva e delle condizioni della paziente.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni della terapia ormonale?
Gli effetti collaterali includono vampate di calore, secchezza vaginale, dolori articolari e un aumento del rischio di osteoporosi, specialmente con l’uso di inibitori dell’aromatasi.

Cosa posso fare per prevenire la recidiva del tumore?
Seguire attentamente il piano di trattamento prescritto, mantenere uno stile di vita sano, fare regolari esercizi fisici e partecipare ai controlli di follow-up sono tutti elementi fondamentali per prevenire la recidiva.

Suggerimento finale: Il percorso di cura post-tumore al seno richiede un approccio personalizzato e multidisciplinare. Affidarsi a un team di specialisti e seguire attentamente le indicazioni terapeutiche è essenziale per migliorare le prospettive a lungo termine e la qualità della vita.

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Nazzareno Silvestri

Sono Nazzareno, scrivo da Messina. Il mio amore per la divulgazione scientifica nasce tanti anni fa, e si concretizza nel pieno delle sue energie oggi, per Microbiologia Italia. Ho diverse passioni: dalla scienza al fitness. Spero che il mio contributo possa essere significativo per ogni lettore e lettrice, tra una pausa e l'altra.

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