Helicoverpa armigera (nottua del pomodoro)

Caratteristiche generali

Tra i lepidotteri dannosi per le colture orticole le nottue rientrano tra le famiglie più rilevanti: sono degli insetti molto polifagi in grado di causare perdite di prodotto elevate. Tra le nottue fogliari più importanti rientra sicuramente Helicoverpa armigera (Fig. 1) o Heliothis armigera, conosciuta in Italia con il nome di nottua del pomodoro o nottua gialla del pomodoro per via della sua pianta ospite principale. Le larve di questi insetti sono molto voraci e attraverso l’attività trofica causano danni soprattutto a fiori e frutti determinando ingenti perdite economiche. Questa nottua è cosmopolita: grazie alle sue abitudini migratorie e alla sua capacità di adattamento a diverse condizioni ambientali è ormai presente in quasi ogni parte del globo. Predilige in ogni caso clima caldo e umido, per questo motivo è presente in Italia principalmente nelle zone del centro e del sud.

Larva di Helicoverpa armigera su pomodoro e relativo danno
Figura 1 – Larva di Helicoverpa armigera su pomodoro. [Fonte: Central Science Laboratory, Harpenden , British Crown, Bugwood.org]

Descrizione

La nottua gialla del pomodoro appartiene alla famiglia dei nottuidi, genere Helicoverpa, è un lepidottero con abitudini notturne, il quale può essere facilmente confuso con altre specie appartenenti al suo genere. Gli adulti (Fig. 2) hanno corpo e antenne coperte da peli fini. Le ali sono frangiate: quelle anteriori più scure con macchie marroni, mentre quelle posteriori sono giallo paglierino con un’ampia banda marrone e margine chiaro; l’apertura alare è di circa 3,5 cm. Le uova sono bianche giallastre e si scuriscono in prossimità della schiusa. Le larve hanno un colore estremamente variabile che va dal giallo al verde al marroncino. Durante la prime età testa, zampe e spiracoli sono di colore scuro ma con le successive mute zampe e capo diventano chiari. Le larve mature misurano fino a 4 cm, presentano longitudinalmente delle strisce scure alternate a bande più chiare. Infine, la pupa è di colore marrone scuro.

Figura 2 – Adulto di Helicoverpa armigera comunemente chiamata nottua del pomodoro. [Fonte: Gyorgy Csoka, Hungary Forest Research Institute, Bugwood.org]

Ciclo biologico

La nottua sverna come crisalide nel terreno. A maggio si osservano i primi sfarfallamenti e dopo qualche giorno gli adulti depongono le uova nei pressi dei boccioli fiorali, dei germogli apicali o dei frutti. Le falene possono sopravvivere fino a 3 settimane nutrendosi di nettare e saccarosio. Ogni femmina può deporre fino a 400 uova al giorno che, con temperature ottimali di 25 gradi, impiegano 3 o 4 giorni a schiudersi. Le larve appena nate si nutrono in vicinanza zona di ovideposizione ma dopo alcune mute si spostano all’interno degli organi vegetali quali fiori e frutti continuando a nutrirsi fino al raggiungimento della maturità. La larva smette di nutrirsi, si sposta nel terreno e si impupa, rimanendo sottoterra per circa 20-30 giorni a seconda delle temperature. Successivamente gli adulti fuoriescono dal terreno e si accoppiano ripetendo il ciclo biologico e portando al compimento di circa tre generazioni l’anno.

Danni

I danni causati da Helicoverpa armigera sono derivanti dall’attività trofica delle larve, le quali possono attaccare più ospiti vegetali e diversi organi della pianta. Tutta la parte epigea della pianta può essere danneggiata, nonostante ciò, le perdite più rilevanti dal punto di vista economico si osservano a carico dei fiori e dei frutti. I fiori sono maggiormente colpiti nella fase di bottone fiorale: si possono osservare infatti delle cavità alla base del bocciolo e brattee arricciate verso il basso. Sui frutti si osservano fori ed escrementi poiché le larve si insinuano nei frutti scavando delle gallerie nella polpa soprattutto nei pomodori destinati all’industria. Se l’infestazione da parte della larva avviene precocemente i frutticini cadono, mentre per quanto concerne i frutti maturi si osserva oltre alle perdite di polpa anche l’instaurarsi di infezioni fungine.

Piante ospiti

Le piante di mais, cotone e pomodoro risultano le più colpite da Helicoverpa armigera ma, come anticipatamente detto, essendo un patogeno molto polifago, la nottua del pomodoro può causare perdite di prodotto su gran parte delle colture orticole, cerealicole nonché leguminose. Ne sono un esempio il tabacco, il pisello, il cece, il peperone e la soia. Sono inoltre stati osservati danni su alcune piante ornamentali e alberi da frutto come drupacee o agrumi.

Prevenzione, monitoraggio e lotta

La nottua del pomodoro è un lepidottero che percorre elevate distanze. Considerata la sua importanza economica, il numero di ospiti che può colpire, la sua capacità di adattamento e la sua prolificità, risulta fondamentale attuare delle strategie di difesa integrata. Per mantenere l’insetto sotto dei livelli di soglia è importante quindi monitorare la presenza di adulti all’interno e in prossimità dei campi. Tali monitoraggi vengono effettuati mediante l’uso di trappole adesive a feromoni, le quali permettono di avere un’idea indicativa del numero di adulti presenti e programmare gli eventuali trattamenti.

I prodotti fitosanitari risultano efficaci se utilizzati sulle larve ai primi stadi di sviluppo. Risulta necessario alternare prodotti contenenti sostanze attive appartenenti a diversi gruppi chimici poiché Helicoverpa armigera ha sviluppato nel corso degli anni fenomeni di resistenza, soprattutto nei confronti dei piretroidi. Oltre ai prodotti chimici di sintesi la nottua gialla del pomodoro presenta nemici naturali come i parassitoidi delle uova appartenenti al genere Telenomus e Trichogrammatidae e i parassitoidi delle larve della famiglia Braconidae, Ichneumonidae e Tachinidae, i quali pur riducendo la presenza dei lepidotteri non sono in grado, nelle infestazioni estese, di controllare adeguatamente il patogeno. Infine un’alternativa efficace ma dal costo non sempre sostenibile prevede l’utilizzo di Bacillus thuringiensis e Helicoverpa armigera nucleopoliedrovirus (HaNPV), applicati come insetticidi.

Fonti

  • https://www.cabi.org;
  • https://gd.eppo.int;
  • Gupta RK et al. (2007) “Selection and field effectiveness of nucleopolyhedrovirus isolates against Helicoverpa armigera (Hubner)”. International Journal of Virology, Vol 3 (2) pp 45-59;
  • Razmjou J et al. (2014) “Comparative performance of the cotton bollworm, Helicoverpa armigera (Hübner) (Lepidoptera: Noctuidae) on various host plants”. Journal of Pest Science, Vol 87, pp 29–37;
  • Hamdy E.M. Hanafy and Walaa El-Sayed (2013). “Efficacy of Bio-And Chemical Insecticides in the Control of Tuta absoluta (Meyrick) and
  • Helicoverpa armigera (Hubner) Infesting Tomato Plants”. Australian Journal of Basic and Applied Sciences, 7(2): 943-948.

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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino e scrivo per Microbiologia Italia. Mi sono laureato a Messina in Biologia con il massimo dei voti ed attualmente lavoro come microbiologo in un laboratorio scientifico. Amo scrivere articoli inerenti alla salute, medicina, scienza, nutrizione e tanto altro.

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